Grafologa esperta in Firmologia d’Arte

Segni particolari: generazione analogica

Mi dedico da sempre allo studio di discipline che si avvicinino all’essenza dell’essere umano e all’esperienza artistica; il linguaggio universale dell’immagine mi ha indirizzata alla pittura prima e alla fotografia poi, quest’ultima utilizzata come strumento di intima interazione tra me stessa e l’ambiente. Sono una lettrice appassionata di antropologia culturale e filosofie antiche, ma soprattutto mi lascio facilmente sedurre da tutte le forme di tracce grafiche reperibili sul pianeta. Colleziono manoscritti e scritture sgualcite, scorrazzo per musei e gallerie d’arte, ho sempre nella borsa almeno 1 notes e 2 matite.

Il mio percorso di studi e ricerche sulla Grafologia scritturale si è perfezionato presso il Centro di Scienze Umane di Torino – ISFES SCG ® – Istituto Superiore Formazione Esperti Scrittura e successivamente, quello sulla Grafologia dell’Arte Attributiva, presso l’Accademia di Alta Formazione in Grafologia d’Arte Archeia Archeia ® di Napoli.

Prediligo mettere a frutto la mia preparazione inerente lo studio delle scritture in ambiti piuttosto variegati, apportando all’indagine Grafologica tradizionale della scuola italiana Morettiana, il contributo di una visione innovativa, eclettica, meno convenzionale. Come Grafoanalista specializzata in psicologia della scrittura, Educatrice Rieducatrice della scrittura per l’età evolutiva e nelle implicazioni disfunzionali del gesto grafico nell’adulto, opero presso il mio “Spazio G” in Torino.

Mi pongo attualmente come prioritario, un impegno professionale volto al campo dell’attribuzionismo artistico su base firmologica, nel rispetto della vocazione per il mondo dell’arte che coltivo da sempre.

Il mio brano preferito: “L’arte dell’amnesia” tratto da “Il bacio di Giuda” di Joan Fontcuberta

Per gli antichi egizi, il linguaggio scritto era letteralmente “la lingua degli dèi”. Nel mito di Toth, la divinità che incarna la saggezza, protettore degli scribi, si racconta di quella volta in cui il dio difendeva l’invenzione della scrittura al cospetto di Amon, Re degli dèi. Amon si lamentava dell’invenzione di Toth con le seguenti parole: La tua scoperta alimenterà la pigrizia nell’animo di coloro che studiano, perché essi smetteranno di servirsi della memoria, dato che si affideranno completamente all’apparenza esteriore dei caratteri scritti e si dimenticheranno di loro stessi. Ciò che hai scoperto non è d’aiuto alla memoria, ma alla memorizzazione, cosicché ciò che offri ai tuoi discepoli non é la verità, ma il suo riflesso. Ascolteranno molte cose e non avranno capito niente; saranno onniscienti e, in generale, ignoreranno tutto; la loro compagnia sarà noiosa, perché avranno l’apparenza degli uomini saggi senza esserlo veramente.

Tra le mie pubblicazioni: Research Videoinsight (®)  Art for Care: the Healing for Art Therapy Programs, Uses and Benefits – Vincent Buchanan Editor – Nova Publishers New York – 2016